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Istruzioni per la compilazione della tesi

 1. La tesi deve partire da una domanda a cui lo studente cerca di dare risposta attraverso un'analisi critica diprodotti, oggetti eventi, facendo ricorso alle teorie tipiche di una certa disciplina e alle peculiari metodologie di raccolta dei dati. A questa domanda si presuppone non debbano già esistere risposte, tanto meno nella mente dello studente, che deve restare aperto a ogni conclusione cui porti l'analisi;
2. La tesi, o parti di essa, non devono avere carattere prescrittivo o manualistico (si deve fare questo o quello), bensì devono descrivere il punto di vista (che può essere anche prescrittivo) dei diversi autori studiati imputandolo ad essi (es. Invernizzi sostiene che la comunicazione d'impresa deve raggiungere...);
3. Qualsiasi tipo di analisi, raccolta di dati, adozione diteoria, ha come presupposto l'assunzione di una posizione critico/interpretativa da parte dello studente, disponibile alla smentita in corso d'opera, e deve essere chiaramente presentata nelle conclusioni;
4. Bisogna che il laureando capisca che, quando viene presentato un "modello" nuovo, questo non inficia necessariamente quello precedentemente utilizzato, ma serve a mettere in luce qualcosa che il precedente non metteva in luce, fermo restando che tutto ciò che il precedente modello metteva in luce continua ad essere osservato perfettamente con il vecchio modello. Gli atteggiamenti fideistici (da tifoso) dei modelli devono sparire dalle tesi di laurea. Va ammesso solo l'atteggiamento di chi coglie l'utilità di ogni modello e ne fa uso per l'obiettivo esplicativo per il quale esso è adeguato. Il modello di Jakobson, tanto per capirci, spiega tuttora il 90% delle forme di comunicazione; e tutto quello che è venuto dopo ne è un arricchimento e non la sua abrogazione. Questo deve essere lo spirito costruttivo con cui lavorare. Si consideri ancora che quello che De Saussure scriveva cent'anni fa è ancora tutto valido. Semplicemente, non basta più aver letto De Saussure per fare linguistica, oggi. Ma se non lo si è letto, si  parla di qualcosa che non si conosce davvero.
5. Laddove serva, la tesi deveessere corredata di dati presi da agenzie significative ed autorevoli (istat,eurispes, censis). Quando si citano dati, si deve sempre farriferimento alla fonte di provenienza
6. Deve essere chiaramente ed esplicitamente presente la differenziazione tra il pensiero dello studente e il pensiero di autori "accreditati" all'interno della comunità scientifico-disciplinare della materia in cui ci si laurea;
7. Deve essere visibile chiaramente la strumentazione teorica e metodologica tipica della disciplina. Nel caso si sconfini su discipline limitrofe, gli apporti vanno delimitati alla discussione introduttiva del tema e, meglio ancora, supervisionati comunque dai docenti che possono garantire l'esattezza dei contenuti, dei linguaggi, del riferimento ai principali autori;
8. La tesi non è un trattato enciclopedico, ma un ritaglio concettuale significativo all'interno di una o  più discipline finalizzato all'analisi, al commento, alla strutturazione del progetto/raccolta di dati/analisi di caso. Può dunque contenere una breve"storia delle idee" ma soprattutto dovrà soffermarsi a fornire i necessari appigli teorici utili/funzionali alla comprensione/trattazione del resto del lavoro;
9. La gerarchia di presentazione dei contenuti di norma va dal generale al particolare (solo talvolta viceversa); una possibile articolazione prevede
- Introduzione
- 1 capitolo: di contenuto teorico, solo con i concetti essenziali alla lettura deidati/analisi ecc. che seguono, con rimandi bibliografici ai concetti essenziali, più che riassunti dei testi
- 2 capitolo: contiene la descrizione della metodologia della raccolta dei dati o l'analisi dell'oggetto
- 3 capitolo: contiene l'esposizione dei dati/dell'oggetto/del progetto, la discussione e  l'analisi critica dei dati/dell'oggetto/del progetto e una prima lettura globale di essi
- conclusioni: riprendono la domanda iniziale e ripercorrendo i passaggi illustrati all'interno della tesi, riassumono il punto di arrivo. Occorre presentare riflessioni critiche sul percorso ed eventualmente le modifiche ex-post che si farebbero alla procedura.
10. Tabelle: di norma in corpo più piccolo, informato compattato e leggibile a colpo d'occhio. Devono comunicare in modo immediato e avere una titolazione
Esempio così:

Tab.1 - La popolazione del Vietnam: totale e divisa per sesso (in milioni) 
Anno
Popolazione
Maschi
Femmine
1980
53,6
26
27,6
1985
59,8
29,3
30,6
1990
65,8
32,1
33,7
1995
71,4
34,8
36,6
1999
76,3
37,5
38,8
Fonte:General Statistical Office, Statistical Yearook, New York, 2000, p. 347.

Non così
Anno
Popolazione
Maschi
Femmine
1980
53,6
26
27,6
1985
59,8
29,3
30,6
1990
65,8
32,1
33,7
1995
71,4
34,8
36,6
1999
76,3
37,5
38,8
 
 
 
 

 Tab. 2 Distribuzionepercentuale della popolazione vietnamita
 
Nord
Sud
%
N
1980
27
73
100
53,6
1999
28,8
72,2
100
76,3
 Fonte: General Statistical Office, Statistical Yearook, New York, 2000, p. 347.

11. Altri aspetti formali della stesura:
- usare il trattino quando si vogliono separare due parole, in questo caso tra parola e trattino non ci sarà spazio: esempio:tecnico-scientifico;
- invece per gli incisi nelle frasi utilizzare il trattino spaziato prima e dopo;
- quando viene inserito nel testo un numero di nota in apice, di norma prima compare il numero di nota, poi il segno di punteggiatura;
- in caso di citazione da un testo, prima chiudere le virgolette poi inserire il segno di punteggiatura;
- di norma non introdurre parole sottolineate né parole tutte maiuscole. Per enfatizzare parole e concetti utilizzare il corsivo (chiaro) o il neretto (tondo). Si consiglia di essere parchi con questo genere di enfatizzazioni per evitare di appesantire la grafica. Frasi o parole in evidenza possono essere digitate in corsivo o neretto, a seconda dell'evidenza che si vuole dare loro,
- bibliografia finale di norma in corpo più piccolo del resto del testo, in ordine prima alfabetico per cognome e poi anche cronologico (quando ci sono più testi dello stesso autore, prima si cita quello meno recente e poi via via gli altri);
- elencazioni in punti: quando l'elencazione è preceduta da una frase che finisce con due punti, fare minuscola la prima parola di ogni punto (se non è un nome proprio) e mettere il punto e virgola dopo l'ultima parola di ogni singolo punto. Quando invece la frase che precede l'elencazione finisce con il punto, fare maiuscola l'iniziale della prima parola e mettere il punto dopo l'ultima parola;
- se compaiono parole straniere, vanno di norma digitate in corsivo e rimangono invariate al plurale: es. leader non leaders, organization non organizations;
- non si usano espressioni quali è ovvio, ovviamente perché se una cosa è ovvia non deve comparire in un saggio;
- verificare l'uniformità di scrittura di termini ricorrenti e specifici del lavoro;
- verificare le corrispondenze indice-testo.
13. Attenzione ai capoversi! Si va capo quando c'è un significativo cambio di argomento. Nello stesso tempo sono difficilmente leggibili pagine senza alcun capoverso.

Accorgimenti editoriali

Le denominazioni dei libri, quotidiani e delle emittenti televisive vanno inserite in corsivo: es. Telecolore, Teleumbria, la Repubblica, Il Giornale di Napoli.
I nomi delle trasmissioni elevisive vanno indicati tra virgolette: es. "Conto allarovescia", "Braccio di ferro". Stessa cosa per le marche di rubricazione dei quotidiani. I nomi delle reti e testate vanno posti in corsivo TG1, Rete4, ecc.
Lemmi mutuati dall'inglese e dal francese. In linea generale quelli che non hanno adeguata traduzione in italiano, oppure quelli che sono diventati di uso corrente nella nostra lingua, vanno scritti in tondo, seguendo la regola grammaticale che li vuole, in italiano, difettivi di plurale. Esempi: leader, spot, audience, network, trend, target, marketing, toutcourt, en passant (e ovviamente mass media).
Le parole e le locuzioni inglesi e francesi noncomuni nella nostra lingua vanno scritti in corsivo e, se sono al plurale, seguono le regole della lingua inglese (con l'aggiunta di s Es.: issue(e quindi le political issues), budget,endorsement, performance,news magazines.
In corsivo le espressioni latine, come in primis, mutatis mutandis, ex novo, a contrario, ibidem, passim. Stessa regola si segue per le parole e locuzioni di altre lingue.
I nomi dei partiti politici vanno inseriti in tondo (es. Forza Italia,Lega nord), senza puntini e con la sola prima lettera in maiuscolo se si tratta di sigle (Pds, Psi, Ppi); nel caso di denominazioni scritte per esteso, va scritta in maiuscolo solamente la prima parola (es.: Rifondazione comunista, Partito popolare).
Per evidenziare parole importanti nel testo usare il corsivo
Titoli di paragrafo in grassetto, numerati(es. 4.), senza rientranza.
Titoli disottoparagrafi in tondo, numerati (es. 4. 1.) senza rientranza.
 
I capoversi possono essere scritti senza rientranza.
 

Riferimentibibliografici

I riferimenti bibliografici vanno inseriti all'interno del testo:
- se vengono riportate integralmente frasi (da riportare tra virgolette, es "la visibilità dei moderni ......"), citare così (Marletti, 1985, p. 105)
- se viene interpretato e/o sintetizzato il pensiero di altro autore, senza esatte trascrizioni citare così (Marletti, 1985)
 
A fondo tesi/tesina, riportare i riferimenti bibliografici di tutti i testi utilizzati in questa forma:
- se libro collettaneo, P. Mancini (1993) (a cura di) Persone sulla scena, Torino, Nuova Eri
 
- se contributo all'interno di un libro, R. Marini (1995) "Perugia: la riscoperta della comunicazione diretta", in P. Mancini - G. Mazzoleni (a cura di) I media scendono in campo, Torino, Nuova Eri
- se libro, P. Mancini(1994) Sussurri e grida dalle Camere,Milano, Angeli
- se articolo in rivista, E. Cheli (1988) "Aspetti sociopsicologici del processo di comprensione", in Problemi dell'informazione, n. 3
 
Se si citano titoli dilibri italiani o stranieri nel testo, questi vanno in corsivo
 
Per citazioni da giornali e periodici non scientifici e percitazioni da rete
Mettere rimando a nota a fondo pagina nella quale riportare:
C. Gallucci "Letizia, missione compiuta", in L'Espresso,18/3/1996
 
Per citazioni da autori di fonte secondaria (trovate in altri testi)
Usare rimando a nota fondo pagina "Citato in Mancini(1998)" e a fondo testo, tra i riferimenti bibliografici,  riportare testo Mancini

Webgrafia

Riportare a fine testo tutti gli indirizzi web utilizzati e indicati nel testo

Importante

Lo studente dovrà farsi carico della conoscenza di tutti gli obblighi di segreteria e di tutte le scadenze.
Si prega vivamente di tener conto delle scadenze e di preparasi in anticipo evitando la corsa e l'affollamento finale che può essere causa di ritardi insanabili;
 
Ogni volta che si sottopongono al docente parti della tesi, queste devono essere sempre accompagnate dal sommario dell'intera tesi. Se mancante, il docente non potrà procedere alla lettura.




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